La progettazione formativa si svolge attraverso quattro fasi distinte, che si susseguono nel tempo. Le prime due fasi determinano l'80% dei risultati: conviene dedicarvi una parte importante del budget. Dedicare ad esse il 15% del budget previsto per l'intero intervento formativo potrebbe essere una scelta oculata.
1. Assessement
Si misura il livello attuale della Qualità del Servizio di Vendita o (secondo i casi ) della Qualità del Management, mediante affiancamenti, colloqui, workshop e mistery shopping.
L'assessement serve a individuare le specificità aziendali e a prenderne atto. Serve, inoltre, a individuare le capacità prioritarie da sviluppare, le capacità iniziali dei possibili partecipanti, valutare l'influenza dell’ambiente di lavoro e del mercato di riferimento, individuare chi potrebbe assumersi (se conveniente) compiti di motivazione, insegnamento, coaching, controllo.
2. Macroprogettazione
Si definisce come si dovrà LAVORARE in futuro e che cosa dovranno concretamente fare gli interessati, affinché ci sia una reale crescita aziendale.
Si individua che cosa è possibile, che cosa è adatto alle specificità aziendali, che cosa ha costi ragionevoli.
Si definiscono le capacità necessarie, le conoscenze necessarie, i metodi di motivazione, gli strumenti di lavoro, le procedure di controllo.
Si scelgono i media didattici (non solo aula).
Si propone la più conveniente suddivisione del budget fra vari interventi.
Si progetta come e in quale grado coinvolgere le strutture interne.
3. Microprogettazione
Si preparano slide, casi, dispense, istruzioni per gli esercizi, schede prodotto, moduli operativi, moduli di controllo, ecc.
Quando si prevedono formatori interni, si redige la Guida del Docente per tutti gli insegnamenti previsti.
Molti consulenti, quando parlano di progettazione, intendono indicare la sola microprogettazione. Conviene prestare attenzione per evitare ogni equivoco.
4. Avviamento
Si tengono una (o più) edizioni-pilota della formazione, con messa a punto di programmi, materiali e strumenti.
Alle edizioni pilota partecipano come uditori anche i docenti, interni od esterni, incaricati di condurre le successive edizioni.