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I media didattici Non solo aula Troppi addetti ai lavori ritengono che la formazione sia un'attività che si svolge in aula o, almeno, che l'aula sia il supporto didattico migliore. La formazione è un processo produttivo, che parte da una materia prima costituita da persone incapaci di svolgere certi compiti e produce persone che ne sono capaci nel contesto in cui si trovano a lavorare. Ma le "materie prime" così definite non sono tutte uguali al mondo, i compiti da svolgere sono specifici per ogni organizzazione, i contesti lavorativi in un'azienda sono sempre diversi da quelli delle altre aziende. Con tali diversità, ritenere che esista un supporto didattico che è il migliore sempre è un'opinione con ben scarsa probabilità di essere corretta. Ecco un elenco (non certo completo) di considerazioni che occorre fare. Fare e far fare La prima grossa differenza, fra i vari supporti, risiede nel tipo di coinvolgimento che il supporto provoca nel partecipante:
Trasmissione Un'altra differenza riguarda il tipo di trasmissione fra docente e discente:
Il supporto fisico Una terza differenza sta nei supporti che sono stati scelti per contenere le informazioni:
Il controllo dell'apprendimento Una quarta differenza sta nella modalità scelta perché il partecipante possa sapere se sta imparando oppure no:
Soluzioni combinate Quasi sempre, la soluzione prescelta dal progettista prevede vari momenti formativi, ognuno con scelte differenti e intrecciantisi fra di loro. Le combinazioni possibili sono infinite: una sola di esse costa meno e dà più risultati. |
le combinazioni possibili sono infinite: una sola costa meno e dà più risultati.

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