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Le colonne obbligatorie La matrice job skill, di cui in in questa pagina abbiamo pubblicato un esempio svolto, prevede due colonne che devono essere presenti sempre: la colonna Skill e la colonna Conoscenze. Skill (capacità) Dopo la colonna job, la prima ad esser compilata, nel progettare la formazione, è la colonna skill. Per ogni attività rilevante (job), vengono elencate le capacità (skill) necessarie per la sua esecuzione. Le skill necessarie vengono determinate sulla base di correlazioni logiche e attraverso vari metodi, fra cui, per esempio:
Per gli interventi complessi, la descrizione avviene su due colonne: le skill necessarie, le skill già possedute (fra quelle necessarie) con note sul grado di possesso. Per gli interventi più semplici si usa una sola colonna, e vengono descritte solo le skill che è necessario apprendere o migliorare. Conoscenze (argomenti) Vengono descritte le conoscenze senza le quali appare impossibile apprendere le skill indicate come necessarie. Non vengono indicate conoscenze genericamente utili, ma solo quelle senza le quali non si ritiene possibile far attuare i comportamenti desiderati. Per distinguere ciò che è davvero indispensabile bisognerà tener conto, oltre che della colonna skill, delle altre colonne che il progettista ha ritenuto opportuno considerare. Per gli interventi di breve durata viene compilata una sola colonna. Per interventi più complessi, vengono compilate più colonne, ciascuna relativa a una diversa materia di insegnamento, e le conoscenze necessarie vengono distribuite nelle varie colonne. Teoria e pratica La colonna (o le colonne) Conoscenze, una volta compilata, descrive il contenuto di tutta la parte teorica dell'intervento formativo. Non necessariamente, però, l'ordine in cui i vari contenuti sono elencati sarà il medesimo col quale vengono proposti ai partecipanti. L'ordine dei contenuti fa parte della microprogettazione. La colonna skill, invece, indica quali esercitazioni dovranno essere proposte ai partecipanti. Mai partire dai contenuti Come si evince da quanto sopra, i contenuti da trasmettere ai partecipanti sono conseguenza delle attività che essi dovranno svolgere. Può capitare che sia il progettista, sia la società di consulenza di cui egli fa parte, non siano competenti dei contenuti necessari. Se il progettista è onesto, indicherà quindi dei professionisti appartenenti ad altra struttura per l'esecuzione del progetto. Si noti che la capacità di progettare prescinde completamente dalla competenza sui contenuti che verranno insegnati, così come un ingegnere che progetta un ponte non occorre sia competente nella fabbricazione delle travi di acciaio. Purtroppo, frequentemente si inizia un progetto di formazione stabilendo per prima cosa i contenuti, almeno a grandi linee. Se avessimo fatto così, molti dei progetti che Aidea ha realizzato nella sua storia non avrebbero avuto il successo che ha loro arriso. |
i contenuti da insegnare sono conseguenza delle skill necessarie

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